09-11-06 Hoi An è stato in passato un centro di commercio tra vari stati, i quali hanno lasciato traccia del loro passaggio, qua e la per la città . Il monumento più importante è il piccolo ponte coperto costruito in legno e muratura dai giapponesi. A poca distanza ci sono varie pagode in stile cinese dove i monaci buddisti sono molto più cordiali che in Cina e lasciano anche fotografare all’interno delle pagode. Proseguendo per il centro, varie Old House, vecchie abitazioni costruite in legno in stile giapponese, sono sopravvissute alle guerre e oggi sono state riconvertite, come quasi tutto il centro in negozi per i numerosi turisti presenti. Più avanti, vicino al fiume, il mercato cittadino di frutta e verdura ha mantenuto la vita movimentata di una città di commercio. Ho noleggiato una bicicletta, per uscire in campagna, risalendo il corso del fiume e come spesso accade uscito dalla zona turistica sembra di essere in un altro mondo. I pescatori che aggiustano le reti. Alcune donne che stanno facendo dei mattoni con un impasto nero come la pece. Altre giovani con in testa il cappello a cono che per tornare a casa devono scendere di bicicletta per attraversare un pezzo di campo allagato. Dopo aver fatto un bel po’ di chilometri decido che è ora di andare a vedere il mare, così giro la bicicletta e mi dirigo a Hoi An beach. La spiaggia è bella molte palme e poche strutture turistiche ed è anche poco affollata. --> Nha Trang <-- Huè
|