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Asia / Thailandia / Phuket |
28-12-06 Siccome il biglietto aereo a Kuala Lumpur, per la città indiana più vicina Madras costa 215 euro, mentre a Bangkok ne costa 158 euro per andare a Calcutta, ho ben pensato di investire la differenza del costo del biglietto in modo alternativo. Così, mi sono ripercorso tutto il tratto che separa Kuala Lumpur da Bangkok, però facendo una sosta a Phuket e approfittando per due giorni di mare. Phuket come città non ha assolutamente nulla da offrire, neanche la spiaggia. Quella più vicina e anche la più turistica è Patong beach. Ci sono delle differenze sostanziali nei confronti di Ko Lanta, l’altro luogo che ho visitato nel sud della Thailandia qualche tempo fa. Li in un tratto di spiaggia di un chilometro ci puoi contare cinquanta persone, mentre a Patong qualche migliaio. Niente a che vedere con l’affollamento delle spiagge italiane, ma la spiaggia è coperta dagli ombrelloni, mezzi vuoti, in mare le moto d’acqua rombano su e giù per la spiaggia e i motoscafi fanno il resto. Però la sabbia è più chiara che a Ko Lanta. Al limite della spiaggia una schiera di massaggiatrici autentiche, si prodigano sotto gli alberi o gli ombrelloni. Oltre la strada che costeggia il bagnasciuga, ci sono numerosi negozi di “artigianato”, ristoranti e hotel. Poco più all’interno si trovano numerosi bar, discoteche e Night Club, dove molti trova la morosa per la settimana di vacanza, alcuni anche la moglie per il resto della vita. Più o meno come succede a Cuba, si vedono le coppie spaiate, come ad esempio: il vecchiotto con la ventenne. Tra un locale e l’altro, gruppetti di ragazze, vestite tutte uguali, dai venti anni in su propongono in modo ammiccante il Thai Massage, Oil Massage e anche qualche altro tipo di massaggio più adatto ai maschietti. --> India / Calcutta <-- Phuket
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