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Asia / Thailandia / Ko Lanta |
14-12-06 Non so. O sono io che ho una percezione strana del bello, oppure le spettacolari spiagge del sud della Thailandia, non sono poi così indimenticabili. Va bene. Non sono andato ne a Phucket ne a Phi Phi Island, ma l’isola di Ko Lanta è seconda solo a queste come importanza. Le spiagge di questa isola sono niente più che normali, ma a confronto di quelle di Mui Ne nel sud del Vietnam diventano brutte e non le confronto con quelle della penisola dello Yucatan in Messico che è meglio. Phi Phi Island invece, dalle foto dai depliant che ho potuto vedere è la coppia in scala ridotta dell’arcipelago di isole attorno a Cat Ba (Halong Bay), nel nord del Vietnam. Ad aggravare l’opinione che mi sono fatto, del sud della Thailandia, ci sta pensando il tempo. Alla mattina splende il sole. Verso mezzogiorno il cielo è già coperto di nuvole grigio scuro e alle due o tre di pomeriggio incomincia il nubifragio e così termina la giornata. Aggiungiamoci poi, che sono ospite in un alberghetto gestito da una comunità di musulmani, che sono numerosi nel sud della Thailandia. Bravissima gente. Gentili come ne ho trovati pochi in questo viaggio, anche se la padrona ha una faccia che sembra che mi voglia squartare da un momento all’altro. Questa brava gente, alla mattina alle quattro stanno già tagliando i polli a colpi di machete. Cucinando il riso e frullando le salse per i condimenti. Rendendo impossibile dormire. Una volta che hanno finito i preparativi e che io sono riuscito a riaddormentarmi, alle cinque e un quarto la moschea, che si trova a una ventina di metri dalla mia stanza, incomincia ad emettere a tutto volume le preghiere. Trasmette solo per un paio di minuti, ma è il tempo che basta a risvegliarmi. Più o meno come a Mae Hong Son. Li ogni mattina alle cinque e nel pomeriggio e a tarda sera i monaci buddisti con casse da concerto diffondono a tutto volume cantilene simili a mantra, ma loro lo fanno però per ore. --> Malesia / Kuala Lumpur <-- Sukhothai
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