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Asia / Thailandia / Bangkok / Grand Palace |
29-11-06
Per entrare al Grand Palace, la residenza del sovrano di Thailandia, ci si deve vestire in modo decoroso. Almeno un maglietta con maniche corte e pantaloni rigorosamente lunghi. Altrimenti non si entra. Dall’esterno delle mura merlate, già mi ero fatto un’idea su cosa aspettarmi. All’incirca come il Palazzo Reale di Cambogia. Ma una volta entrato nell’area religiosa della residenza reale, sono rimasto a bocca aperta. Ne ho viste di residenze reali, la Città Proibita a Pechino, il Palazzo Reale a Phnom Pehn, solo per citare le più splendide, ma questa non si può neanche confrontare con le altre. E’ troppo … è troppo! Troppo dorata, troppo luccicante è troppo sontuosa. Di stupa, di piccoli e grandi, di dorati e di ricoperti di mosaici, ce ne sono un’infinità. Statue di guerrieri giganti stanno a sorvegliare l’entrate. Il palazzo del Buddha di Giada è uno spettacolo per gli occhi, sia dentro che fuori. Non ha centimetro che non sia ricoperto dal mosaici, statue, intarsi e dipinti. Uno splendore. All’interno delle mura perimetrali, corrono tutto attorno i dipinti che raffigurano, le battaglie tra gli uomini e i guerrieri mitologici e molte divinità, periodi di pace e anche la normale vita quotidiana degli dei e sovrani. Dopo aver visto la parte religiosa, che è una piccola porzione del Grand Palace, le aree adibite alla residenza vera e propria e quella dei musei e degli uffici perdono di interesse. Quasi tutti, me compreso, le visitano proprio perché per uscire di li si deve per forza passare. Perché altrimenti, pochi dopo aver visto così tanto splendore sarebbero andati a visitare un posto tanto “ordinario”. --> Chiang Mai <-- Bangkok
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