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Sud America / Perù / Codiliera Orientale / Cuzco / Pisac |
07-03-04 Le rovine di Pisac si trova a nord est di Cuzco, ripercorrendo la stessa strada fatta ieri fino ad arrivare alla Valle Sacra degli Inkas (Valle Sagrada) dove scorre il Rio Urubamba, affluente del Rio delle Amazzoni. Il paesino di Pisac si trova in fondo valle e alla domenica si svolge un grande mercato dalla duplice faccia. Quella turistica con un'enorme varietà di oggetti e quello più interessante, il mercato agricolo fatto da peruviani per i peruviani, con frutta e verdura locale. Stupefacente il mais che è il più grande del mondo. Ha le dimensioni di una moneta da un euro. Questa varietà cresce solo qui in Perù ad alta quota e in una sola valle dal clima particolare ed è stato selezionato dagli inkas nei secoli passati. Prendo un furgoncino per risalire la montagna fino ad arrivare nelle vicinanze dell'entrata del parco archeologico. Il sito è diviso in tre parti ben staccate l'una dall'altra e costruite in epoche differenti. La parte più antica è in basso, costruito come le altre strutture con muri di roccia e fango. Più in alto e in posizione meno dominante la seconda struttura. Qui le rocce sono lavorate meno grossolanamente. Mentre il sito più alto e recente e in posizione dominante sulla valle dell'Urubamba, da lustro alla perfezione raggiunta dagli Inkas sulla lavorazione della pietra. Dalle prime rovine si può passare in una piccola valle con gradoni, dove gli impianti di irrigazione sono ancora perfettamente funzionanti. Sull'altro lato della valle in punti difficili da raggiungere per chiunque si scorgono numerosi fori tra le rocce. Sono tombe. La fortezza che le custodisce è arroccata. Numerose stanze e edifici si snodano sia verso l'alto che il basso. Continuando per il sentiero passo per alcuni punti spettacolari. Le scale e i camminamenti sono a precipizio. Sicuramente non adatti a chi soffre di vertigine. Scendendo dalla cima si arriva alla parte più recente di tutto il complesso. Le mura con lavorazioni analoghe a quelle di Cuzco sono l'attrazione di sciami di turisti che con autobus comodi percorrono in giornata il tour della Valle Sagrada. Questi, tanto improvvisamente appaiono e tanto rapidamente spariscono. Lasciandomi il tempo di contemplare il luogo con la massima tranquillità . Poco prima ho trovato un ragazzo che il giorno prima aveva tentato di vendermi un puma di pietra a Qenqo. Dopo qualche chiacchiera molto gentilmente e gratuitamente mi fa da cicerone per le rovine. Nel pomeriggio ridiscendo per un sentiero che riporta in paese. --> Ollantaytambo <-- Tambomachay, Pukapukara, Qenqo, Sacsayhuama
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