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Asia / India / Uttar Pradesh / Agra

08-01-07 Oh … Finalmente una città pseudo normale. Se in India si può parlare di normalità. A differenza di Calcutta e Varanasi, Agra è abbastanza pulita e il traffico non è così soffocante. A fare la contro partita ci sono numerosi venditori, sia all’uscita del Taj Mahal che al Agra Fort (Forte di Agra). Sorvoliamo che gli indiani per entrare al Taj Mahal pagano 20 rupie, mentre gli stranieri ne pagano solamente 700, più le solite 50 di tasse. Il Taj Mahal è indubbiamente splendido. Il mausoleo è stato fatto costruire dell’imperatore Shah Jahan in onore della moglie preferita ed è totalmente in pietra bianca riccamente decorato con intarsi di pietre colorate a formare motivi floreali. All’interno un ottagono in pietra cesellata contiene le due bare. Esternamente per ogni uno dei quattro angoli si erge un imponente minareto. Due moschee identità in pietra rossa sono state erette ai lati e di fronte hanno costruito una lunga vasca d’acqua che attraversa il parco. A qualche chilometro di distanza è stato eretto, in una collinetta l’Agra Fort. Le mura fortificate sono totalmente in pietra rossa, mentre le strutture interne, alcune non hanno nulla da invidiare al Taj Mahal, sono in pietra bianca finemente scolpita e decorata. Ho trovato piacevole girovagare per il forte, quanto o forse di più che visitare il Taj Mahal stesso.

Oggi scampagnata a Fatehpur Sikri. Alla buon ora, quando la temperatura esterna è alquanto freddina e la foschia resiste al fiacco sole, prendo un ciclo risciò per la stazione degli autobus. Due ore in un piccolo autobus malconcio e zeppo di persone e siamo arrivati. La piccola stazione è a qualche centinaio di metri più in basso della collina del complesso fortificato. La prima struttura in cui entro è l’enorme area religiosa mussulmana. All’interno tra vari palazzi rossi, come le mura difensive, un piccolo mausoleo bianco e una moschea sono addossati alle mura perimetrali. Poco distante il complesso militare. Non so, se i militari dell’epoca che progettavano le strutture fortificate, se le pensavano per la guerra o come complessi turistici. In quanto, qui come al Forte di Agra, le strutture militari per raffinatezza e decori, hanno poco da invidiare ai complessi religiosi o ai palazzi dei Maharaja. All’interno numerose strutture, molti piazzali e alcuni parchi verdi. Nella parte centrale, una vasca con una passerella per il passaggio. Il ritorno è stato alquanto incerto. Una manifestazione ci ha tenuto fermi per lungo tempo, di che tipo fosse e per quale motivo non hanno voluto dirmelo. Al nostro passaggio nel punto incriminato, rimanevano solo numerosi mezzi pesanti e a bordo strada i militari con i lunghissimi bastoni d’ordinanza a guardare il traffico che andava verso la normalità.
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