| Asia / Cina / Shanghai |
Il viaggio è stato comodissimo. Sarò io delicato, ma in tutti i paesi in via di sviluppo e in quelli avanzati hanno la brutta mania di tenere l’aria condizionata a temperature polari. Molte volta il ragazzo ha provato a limitare il condizionamento. E' scritto tutto in cinese, ma non c’è riuscito neanche lui. Gli altri hanno poi provato a abbassare l’audio della musica anche loro senza alcun risultato. Alla mattina dopo un viaggio rilassante di dodici ore, che mi rammenta per antitesi il percorso in treno fatto dal confine brasiliano di Corumba, dalla stazione boliviana di Puerto Suarez fino alla città di Santa Cruz de la Sierra, sempre in Bolivia. Quello si, è stato un viaggio che ricorderò allungo. Per tutto il percorso, il treno ha avuto un andamento costante. Ballava a destra, poi bruscamente a sinistra e quindi sobbalzava di colpo. Seduto su una panchina corta e dura, le finestre aperte, niente aria condizionata ma anche li ho dormito molto bene. In perfetto orario siamo arrivati a Shanghai. Prendo la metro passando in mezzo a una folla incanalata. Appare subito evidente la differenza con Pechino. La modernità di Shanghai e l’arretratezza di Pechino. Ovunque piccoli o grandi schermi piatti, con pubblicità e videoclip, anche nella metropolitana, la quale è talmente piena che il controllore della banchina ci preme all’interno per riuscire a chiudere le porte. Siamo inscatolati come le sardine. Cambio linea del metro, questa volta meno affollata e in un lampo arrivo nelle vicinanze dell’ostello. Mappa alla mano, un po’ di strada e qualche incrocio ed eccomi arrivato. Tempo solo di scollarmi dalle spalle gli zaini e sono di nuovo per strada. In cinque minuti sono sul canale dove si trova il viale pedonale che è l'attrazione della città. Tutto a torno vedo palazzi europei nel lato della città vecchia, modernissimi dall’altra parte del canale e ovunque enormi cartelloni pubblicitari. Di fronte a me oltre il canale, la torre e i due mappamondo che gli stanno attorno, danno un aria futuristica alla città. Alla sera ci ritorno e questo luogo carino di giorno, di notte diventa un luogo spettacolare. C’è tanta luce da illuminare a giorno la città intera, con le insegne luminose, i palazzi illuminati da potenti riflettori, le migliaia di lampadine posizionate sui rami degli alberi e le scritte luminose sulla sponda del canale. Dall’altro lato del corso d'acqua le luci della torre creano motivi colorati nel cielo, i palazzi attorno ovviamente sono iridescenti dai giochi di luce. Più in là un grattacielo ha uno schermo che proietta immagini pubblicitarie alto 16 piani. Gli ho contati per la precisione. Se non bastasse ce né un altro, proprio affiancato, che ne misura quasi il doppio. Guardandola con altri occhi, questo spettacolo è una pubblicità allo spreco che illumina l’isola. Non c’è dubbio che sia una visione che lascia stupiti, ma se Shanghai eliminasse della metà, gli sprechi elettrici, penso che ci sarebbero molti meno poveri qui e di qualche altra parte della Cina. Parto alla volta del centro città. Prima metà sarà Piazza del Popolo. Passo le vie laterali fino ad arrivare sulla strada principale, Nanjing Road. Poco dopo diviene pedonale. In sintonia con la città, anche qui le insegne, i cartelloni ciclopici sono appesi su tutti i palazzi. Ad ogni passo c’è qualcuno che ti chiede. Rolex, Swach, Sector, mentre altri ti chiedono, di dove sei, quanto tempo … e …. Dopo un po’ rompono le basse sfere. Un breve giro per la Piazza del Popolo, che è un parco verde, dove sono esposte delle opere di artisti locali. Oggi ho da acquistare alcuni oggetti, quindi scoprendo la città, vado nel mercatino dell’antiquariato meno turistico di Shanghai. Infatti quando ci arrivo di straniero, ci sono solo io. C’è una quantità e varietà di oggetti vastissima, molte statue di Mao alcune sculture di pietra o bronzo alte quanto un uomo e di pregevole fattura. Dai libretti rossi di tutte le dimensioni ed età, ai tessuti mongoli. Come metto piede nel mercato i miei occhi cadono subito sulle monete, essendo io un collezionista. Chiedo il prezzo di alcune, le più recenti. Vuole 50 yuan per cinque monete diverse, forse in argento. Per cinque di epoca molto più vecchie, quelle con il foro centrale e di grande diametro, vuole 80 di yuan. Di una moneta a forma di chiave vuole solo per questa 50 yuan. Dopo lunghe contrattazioni e sceneggiate da entrambe le parti, abbiamo pattuito 40 yuan per quattro monete. Una recente in argento, una forata piccola, una forata grande e quella a forma di chiave. Come prima contrattazione non mi sembra di aver portato a casa un brutto risultato. Scruto tra statue di Buddha, ventagli, collane e carte dipinte. Molti pezzi sono sicuramente reperti antichi e sicuramente molti sono stati sottratti abusivamente dalle zone di scavo. Di fronte a me ho due statue di terra cotta identiche a quelle di Xi’ An, a grandezza naturale. Passo ore alla ricerca di oggetti che mi piacciano e che contemporaneamente siano poco ingombranti e leggeri. In quanto tutto ciò che prendo lo metto in zaino e quindi lo porto a spalla. Se fossi venuto in vacanza per una settimana, ovviamente senza il problema di portarmi appresso il peso, per mesi, forse avrei azzardato l’acquisto di qualcosa di più ingombrante, che successivamente alla dogana mi avrebbero sequestrato probabilmente. Qualche chilometro in direzione del centro e arrivo al mercato turistico della città. Questa zona è bella e pulita. Tutti i palazzi sono stati costruiti copiando le costruzioni imperiali. Al centro di questa grande area c’è uno dei simboli di Shanghai, la Casa del Tea, la quale sta al centro di un piccolo laghetto colmo di pesci rossi. Sia la Casa de Tea che il parco vicino sono luoghi che meritano una visita in particolare il parco particolarmente bello. Sui tetti ci sono sempre statue differenti di guerrieri, pescatori e cacciatori. In una di queste, un gruppo di mongoli si preparano alla battaglia. Sulle mura perimetrali corre la coda de drago che ha appoggiato la mastodontica testa sul muro centrale. Anche se è enorme rimane praticamente è invisibile se non te lo indicano. Il parco continua con piccoli giardini, con laghetti e casette perfettamente armonizzate tra loro. Ritornando per le vie della città, capito in una viuzza dove vendono pesce vivo. Molte vasche contengono granchi e molluschi di ogni genere, più appartata una gabbia di rete appoggiata sul marciapiede cattura la mia attenzione. All’interno due serpenti. Uno molto scuro e grande, mentre l’altro color oro e marrone un po’ più piccolo. Entrambe hanno molte lacerazioni sulla pelle dovute sicuramente alla cattura. Forse questa sera saranno la cena di qualcuno. --> Suzhou <-- Palazzo estivo |
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