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Asia / Cambogia / Angkor Wat |
25-11-06 Il giro più lungo e impegnativo l’ho percorso già ieri. Così oggi me la prendo più comoda. Parto sempre all’alba, percorro in parte, in senso contrario il circuito piccolo. Visito Prasat Kravan, che sono tre torri Indù dedicate a Vishnu. Banteay Kdei, monastero buddista dalle fattezze simili a Angkor Wat. Ta Prohm interessante soprattutto per gli alberi che sono cresciuti sopra le rovine, le cui radici hanno avvolto le mura, le finestre e le porte, stritolandole ma nello stesso tempo ingabbiandole e tenendole assieme. Dando al sito un particolare fascino. Passo per il centro di Bayon e proseguo fino alle rovine di Phnom Bakheng, situate sopra ad una collina che domina tutta la zona. Purtroppo qui gli alberi sono talmente alti che solo Angkor Wat riesce a sbuca e ad essere visibile, oltre all’enorme bacino artificiale di West Baray. E’ l’una di pomeriggio e il sole picchia duro, quando passo di fronte ad Angkor Wat. L’area è deserta. Sara che molti sono andati a mangiare ed altri hanno preferito ripararsi dalla calura e dall’umidità , ma della folla delle sei di mattina e di quella delle cinque di sera non c’è traccia. Ne approfitto subito. Per la struttura deserta trovo solo due monaci buddisti che si sono riparati all’ombra di una colonna. Salgo fino alla cima della torre centrale. La scala è talmente ripida che quella della piramide di Palenque, in Messico, mi appare erta come la pianura Padana. Salgo a quattro zampe. Quasi mi brucio le mani appoggiandole sulla scura roccia della scala arroventata dal sole. Da sopra, la vista è notevole e vedo il primo gruppo ti visitatori che entra dal portone principale e così per me la giornata di visita finisce. --> Tailandia / Bangkok <-- Siem Reap e Angkor
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