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02-12-03 Il viaggio dal confine boliviano è stato comodissimo, quasi come in Argentina. Poltrona comode come letti e veloce. Ho percorso il triplo della strada rispetto al tratto che va da Santa Cruz in Bolivia fino al confine brasiliano e mettendoci anche 5 ore in meno. Dal finestrino, ho visto uno scorcio del Pantanal. Imprecando dopo un'ora nella quale ho visto centinaia tra coccodrilli e animali di ogni genere a qualche metro dalla strada. Arrivato a Rio de Janeiro, come sempre il primo problema è trovare un alloggio. Prediamo un autobus cittadino per il centro città . La giornata non è delle migliori, pioviggina e l'autista guida come un pazzo. In seguito scoprirò, che tutti guidano in quel modo. A ridosso del centro troviamo una bettola ed è pure sporca, forse il peggior alloggio in cui sono stato, ma tant'è. Abituato al costo della vita boliviano, il Brasile mi sembra costosissimo. Esco subito per risolvere il problema che mi affligge. Devo assolutamente prelevare un po' di soldi, non ne ho proprio più. Passo numerose banche e anche qui a Rio scopro che l'impresa non è delle più semplici. Non capisco, in Brasile ci sono bancomat ovunque, ma che accettano carte di credito internazionali sono veramente pochi e anche in questi casi il prelievo non è assicurato. Finalmente dopo averne passati molti e aver perso un po' la speranza, riesco a prelevare. E vaaai. Finalmente posso rilassarmi e incominciare a scoprire Rio e il Brasile.
Anche oggi il tempo e bruttino, però Copacabana è la mia meta. Prendo la metropolitana, comodissima per visitare gran parte di Rio de Janeiro e in pochi minuti ci arrivo. Sarà il cattivo tempo ma non ci trovo proprio niente di diverso delle spiagge dell'alto Adriatico. La differenza che abbellisce il paesaggio sono le isole e le colline dalla forma insolita, come il Pan di Zucchero. Che sia per la stagione o il tempo ma di gente sia in spiaggia che in centro è poca. Di brasiliane con mini costumi neanche l'ombra. Non mi resta che visitare il centro città . Tra palazzi storici, moderni, parchi, spiagge e mercati scopro la città . Secondo alcuni è la metropoli più bella del mondo ma a me non sembra proprio. Anzi, sembra decadente per alcuni versi, ma non quella decadenza che da l'idea di momenti gloriosi caratteristica di alcune città come a Cuba.
L'escursione di oggi è al Corcovado, a vedere il Cristo Redentore, la giornata è bella e anche Rio de Janeiro mi sembra migliore. Fa caldo, cammino fin sotto la collina da cui parte la cabinovia che porta in cima, fino ad arrivare al Corcovado. Allo stesso costo prendo un auto che mi porta fino alla statua, fermandosi nei punti panoramici. Dall'alto, la città appare bella, incastonata tra il verde delle foreste e il blu del mare. Arrivato ai piedi dell'imponente Cristo che la sovrasta sembra ancor più bella.
--> Illha Grande <-- Bolivia / La Paz / Lago Titicaca
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