18-09-06 La muraglia dalle ottime condizioni è diventata un percorso accidentato. Pieno di buche, pezzi franati e parti pericolanti. Il punto in cui siamo partiti ormai è molto distante e vedo che anche la zona d’arrivo lo è altrettanto, almeno. L’acqua ormai scarseggia e il sole incomincia a bruciami il collo, la faccia e le braccia. Abbondo ancora con la crema solare. Ogni quattro o cinque torrette c’è qualcuno che controlla se ho il biglietto. Più in la arriviamo sulla muraglia di Samatai, cambio di biglietto. Ormai le salite sono ancora poche, d’acqua ne è rimasta ben poca e la fatica si fa sentire.
Dopo aver esplorato le lontane terre del Centro e del Sud America, viaggiato dal mare ai 5.000 metri d'altezza, dalle foreste ai deserti. Dopo avere incontrato persone e ...