• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Sud America / Argentina / Nord andino / Salta / Quebrada de Cafayate

01-11-03 Da Armaichà, un paesino che per il turista comune può a prima vista sembrare anonimo, sono arrivato in un paese conosciuto e molto ambito. A Cafyate si possono trovare infatti ristoranti popolari, escursioni organizzate, noleggi di cavalli e mountain bike, oltre che a una scelta ben maggiore di soluzioni d’alloggio. Passo la giornata visitando il paese e programmando l'escursione del giorno successivo alla vallata di Cafayate (Quebrada de Cafayate). Prenoto una mountain bike – a un prezzo non proprio economico – e il bus di linea che, assieme alla bicicletta, mi lascerà a più di 45 chilometri dalla stazione.
Di buon mattino, assonnato, prendo l'autobus. Incontro altri viaggiatori: alcuni fanno il percorso fino a Salta passando per la valle, altri ritornano in giornata con un altro autobus a Cafayate. Solo io e una copia di giovani facciamo la scampagnata in sella. Dopo un'ora abbondante di bus, arriviamo alla Garganta del Diablo. L’autista ci fa scendere. A causa dalla particolare composizione minerale del terreno il colore varia sfumando dal rosso ruggine al color sabbia, fino ad arrivare al verde rame che contrasta così con il verde acceso della vegetazione inerpicata lungo il corso d'acqua. In questo posto, del tutto inospitale, caldo e asciutto, ci sono alcune abitazioni costruite in un materiale caratteristico delle zone secche delle Ande: sono i mattoni di fango essiccati al sole. La particolarità del luogo incanta: fino a pochi giorni prima mi trovavo a Iguazù, dove tutto è stato invaso dal verde della foresta, dall'azzurro e dal ruggito assordante delle cascate. Qui, invece, tutto tace. Il contrasto tra questi luoghi è suggestivo. Incomincio a pedalare. Tutto il tragitto è un susseguirsi di salite e discese. Le pareti della valle sono in perenne mutamento: erose dalla pioggia – anche se scarsa – e dal vento abbondante. La loro azione congiunta ha modellato la terra e le rocce con forme inconsuete. Ci si trova all'interno di gole scavate dall'acqua, in cattedrali scolpite dal vento, pareti forate dai numerosi nidi di pappagallo, a sculture degne di un artista moderno. Ma la mountain bike non fa per me. Un po’ a causa del vento contrario e un po’ per la lunga distanza percorsa, la fatica e il dolore si incominciano a sentire. E il mio sedere ne risentirà per alcuni giorni. Ritornato in paese, anche se stanco, faccio una breve visita a dei graffiti rupestri. E una visita “culturale” a una cantina dove producono uno tra i migliori vini argentini. La visita di Cafayate è ormai finita. Le cose che mi interessano le ho viste. Domani riprenderò il cammino per Salta, dove mi fermerò a riposare per alcuni giorni prima di proseguire per Tilcara.
--> Tilcara
<-- Quilmes
 

Viaggiando

Translate

English French German Italian Portuguese Russian Spanish