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24-12-03 Immaginate! Un territorio più lungo dell'Italia. Caratterizzato da una pianura sconfinata, strade per la maggior parte sterrate e rettilinee che sembrano non finire mai. Attorno bassi arbusti ed erba secca. A volte gruppi di guanaco e nandù si scorgono tra la steppa. A distanze abissali tra loro si incontrano paesi e città dal chiarissimo stile europeo. Potete trovarvi in paesini clonati dalla Germania, dall'Inghilterra, dai paesi scandinavi e del resto dell'Europa. Questo mondo in "miniatura" è stato costruito grazie alle numerose ondate di immigranti, i quali si sono portati a presso usi e costumi dei luoghi di origine. Così potreste gustare la sackertorte, la torta gallese, assieme a molti altri piatti tipici. Man mano che si procede in direzione sud, le città sono di costruzione sempre più recente. Diminuiscono le testimonianze storiche, perché la Patagonia era e rimane un posto di frontiera e di conquiste. Il viaggio è stato allietato, come in molte altre volte dagli argentini conosciuti sull'autobus, abituati a viaggi di 20 e più ore per volta. Con loro far conoscenza e amicizia è la consuetudine. A Viedma siamo rimasti fermi in stazione per più di un'ora e mezza. Una cinquantina di persone che ne aspettano una sola, in ritardo per problemi di coincidenze. Dopo un po' parlando delle differenze tra i nostri rispettivi paesi e venuti alla conoscenza che in Italia tutto ciò non potrebbe mai avvenire, causa psicosi da ritardo, botte e denunce, siamo andati assieme a protestare, finché il bus è ripartito a passo d’uomo. Fino al raggiungimento del ritardatario in taxi. Gli argentini sono così buoni, socievoli, brava gente, sopportano molto a volte troppo ma se c'è da tirare fuori gli "cojones" lo fanno. Alcune soste forzate, causa rottura dell'impianto di raffreddamento del motore, mi hanno dato la possibilità di scrutare la Patagonia ai bordi della strada. Arrivato a Puerto Madryn e trovato l'ostello la prima cosa che faccio è prenotare un'escursione nella Penisola Valdes per domani giorno di Natale, anche se mi avvertono che l'ultima balena è stata avvistata una settimana fa. Siamo già fuori stagione di una ventina di giorni.
E' mattina presto e sto aspettando il pulmino di fronte all'ostello e vedo passarmi davanti giovani vestiti a festa e belle ragazze in minigonna vestite da babbo natale. Come da tradizione festeggiano "la noche buena" la notte del 24 Dicembre e non il giorno 25, facendo festa per tutta la notte fino a tarda mattina. Partiamo, un'ora di viaggio su asfalto, finché arriviamo all'entrata della riserva faunistica. Qui visitiamo l'interessante museo, dove il pezzo forte è uno scheletro di balena, oltre a tutte le specie presenti nel parco. La flora e la fauna è la stessa già vista nell'immensa Patagonia. Le particolarità della penisola stanno nella zona costiera e nelle baie, dove si possono osservare i pinguini a breve distanza, gli enormi elefanti marini che passano le giornate stesi al sole, i delfini e nei periodi della riproduzione si osservano anche le balene. Percorriamo la penisola, incrociamo gruppi di guanaco e di nandù. Passiamo per la Caleta Valdes, un istmo di sabbia che ha creato un bacino protetto dalle onde, dove qui da una piazzola si osserva una scarna pinguinaia. Più avanti tra punta Cerro e punta Hèrcules sostiamo per il pranzo. Ai piedi della scogliera pigri leoni marini sonnecchiano. Ripartiamo alla volta di Porto Piramide, un ex porto marinaro trasformato in centro turistico per gli avvistamenti delle balene e locali per il tempo libero. Peccato, essendo finita la stagione è quasi tutto chiuso e così mi sono perso le balene. Contavo di aver ancora la buena onda (buona sorte), ma non può andare sempre tutto bene.
Tornato a Puerto Madryn un po' sconsolato decido di organizzarmi per ripartire il domani alla volta di Ushuaia, la città più al sud del mondo. Faccio tutto rapidamente perchè, con le feste, gli autobus sono sempre pieni e scendendo c'è anche scarsità di mezzi di trasporto. La mia speranza è di passare l'ultimo dell'anno la nella Terra del Fuoco. Ho trovato il biglietto per Rio Gallegos e fino a questa città petrolifera va tutto bene, mentre la difficoltà di trovare un posto per Ushuaia è notevole. Ho dovuto passare 2 giorni in questa città , dove non c'è assolutamente nulla, nella speranza di trovare un posto per proseguire. Sono il primo della lista de espera (lista d'attesa), così se qualcuno non si presenta io parto.
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