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21-01-04 Il volo da Comodoro Rivadavia a San Carlos de Bariloche fa scalo a Esquel, dove facciamo una pausa di mezz'ora. L'atterraggio su pista bianca e sassosa con arbusti è stato comodo come sull'asfalto. Mentre al momento del successivo decollo, il pilota ha scelto una pista differente. Come di normale fa andare su di giri i motori. Partiamo. Di fronte a noi la montagna è sempre più vicina. Nello stesso momento che stacchiamo le ruote da terra, il pilota decide di abortire il decollo, abbassando il muso e frenando al limite delle possibilità fisiche. Il secondo decollo, al contrario del primo, avviene senza forti sensazioni.
Invece di scendere come previsto a Bariloche chiedo di scendere a El Bolson. Non mi avevano avvisato di questi scali, così ne approfitto. La cittadina è differente da tutte le altre. Si sente un'atmosfera più tranquilla e serena. Il centro è conosciuto da decenni per la comunità dei figli dei fiori, che ormai sono diventati i nonni dei fiori. Tutt'oggi si incontrano in città e nelle due fiere settimanali a base di gastronomia e artigianato locale. Dei concerti vengono improvvisati a qualsiasi ora nella verde piazza. Nel pomeriggio, i giovani pigramente passano le ore stesi sull'erba approfittando del dolce sole. Nella verde vallata si possono fare numerose camminate. La migliore senz'ombra di dubbio è El bosque tallado (il bosco intagliato). Qui vari artisti hanno dato vita a un parco con sculture antropomorfe, animalesche e fantastiche fino ad arrivare alla cima del monte, dalla quale vetta si ha una splendida vista su tutta la vallata. Da non perdere tutte le varie delizie dolciarie della fiera artigiana. Dalle insalate e frullati di frutta, alle torte al miele e frutta. Ai liquori tipici e alla specialità di gelato sempre con frutta di ottima qualità , prodotta nelle vicinanze con metodi biologici. --> San Carlos de Bariloche <-- Comodoro Rivadavia / Rada Tilly
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